Sunday, June 14, 2009

Instruction Manuals For Arcad Alley



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L 'agony of capitalism
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Recent years have seen a steady collapse, progressive, unstoppable global capitalist economic system, the continued collapse of stock exchanges, the drop in production, the trade have become a declining trend and irreversible. The collapse of the automotive market is the most prominent element of a systemic crisis. The crisis has struck at the heart of the system, the banking and financial world. The U.S. mortgage crisis triggered a process that ignited the situazione e messo in evidenza la bancarotta di tutte le banche del mondo. I titoli “tossici”, “derivati”, “strutturati” non sono altro che risorse finanziare fittizie, aleatorie, false che garantivano una infinita circolazione di traffici, commerci, scambi, profitti dietro cui non c’era nulla, non vi era ricchezza reale, ma solo speculazione. I titoli tossici sono stati stimati in una quantità pari a 12 volte il Pil mondiale, tutte le banche del mondo hanno nei loro bilanci il 70-80-90%(????) di titoli senza valore. Questo ha portato alla paralisi degli scambi interbancari e all’annullamento del credito a tutte le attività industriali e commerciali, i bancarottieri non si fidano più each other in the world of banking and financial world is the knowledge of absolute and total catastrophe of the capitalist system. If there were a healthy part of the world in front of a bank for banks in crisis there is no doubt that they would bankrupt them, but because the banks are effectively bankrupt all the banks in the world can not be declared bankrupt the entire global economic system. The capitalist countries on the other hand can not bear the costs of this failure, because the debts have already reached stratospheric levels and conversely there is no wealth in the world that can cover a hole of this size, if you use contemporaneamente tutte le risorse del mondo solo per questo problema si coprirebbe solo un dodicesimo della bancarotta. Le nazionalizzazioni dell’ultimo anno sono soluzioni temporanee che non risolvono il problema. La causa fondamentale di questa crisi economica trova la sua ragione nelle enormi disparità sociali che 30 anni di liberismo selvaggio hanno provocato, impoverendo in maniera drammatica i lavoratori di tutto il mondo. Il sistema capitalistico vive la sua agonia finale. Dall’inizio della stagnazione(2007) si è passati l’anno scorso (2008) alla recessione, quest’anno (2009)siamo in una recessione profonda ( Pil Italia -6% ) l’anno prossimo la recessione assumerà i caratteri drammatici di una depressione mondiale e si andrà incontro ad una situazione che per i popoli e i lavoratori sarà sempre più disastrosa. I costi sociali per il proletariato assumeranno dimensioni apocalittiche, crollo dei livelli di vita , aumento della disoccupazione,accentuazione della precarietà dei rapporti di lavoro che assumeranno aspetti di servitù della gleba se non addirittura di schiavismo, contrazione e dissolvimento dei ceti medi, la povertà e lo sfruttamento del proletariato mondiale saranno spinti a limiti estremi, oggi impensabili. In Italia i due maggiori partiti che rappresentano gli interessi delle banche( PDL, PD), hanno elaborato un unico progetto per combattere la crisi economica, vogliono ulteriormente ridurre le pensioni. La soluzione non può che essere la dichiarazione di fallimento di tutte le banche del mondo, ma questo non può avvenire se non comporterà anche il fallimento e la dissoluzione di tutto il sistema politico e istituzionale che in questo sistema bancario e finanziario ha la sua unica ragione di esistenza. Il sistema politico bancario e finanziario attraverso la repressione e la corruzione ha privato completamente i lavoratori di ogni rappresentanza politica e sindacale.Per ricostruire un sistema economico vitale i lavoratori devono perseguire la conquista del potere politico e costruire un sistema bancario che sia sottratto alla proprietà e agli interessi privati e sia sottoposto ad un controllo democratico e sia di proprietà pubblica, le banche devono essere trasformate in uno strumento al service of society and not as today where the people are slaves of the banks and their ruling classes are the waiters. Such a solution requires a total social revolution. The proletariat bear a huge responsibility in this historical period, the class struggle should not be a defensive tool to protect the living conditions, but an offensive weapon necessary and essential to rebuild the entire social structure and economic