A little 'less than a dress rehearsal, a bit' more than a simple "pour parler." Is there any left in the square, there is the whole center-left in this strange, huge, but a little 'silent demonstration, which marked the last Saturday of November in Rome. Is there any left, are his leader. Talking together, embrace, greet, to the delight of television crews. Find time for short meetings away from prying eyes and cameras. Shake hands and greet. Workers at a factory pontine those of the Civil Service of Rome, but especially retirees - the most talkative - stop them, encourage them. Is there a good climate, in fact, supportive. There preoccupazione e anche un po' di ansia perché nessuno sembra avere la chiave giusta per capire quel che accadrà. Ma stanno insieme. Sfilano insieme, o quasi: una fila prima o una fila dopo. E allora qualcuno azzarda che la giornata di ieri potrebbe essere la premessa per una nuova stagione unitaria. Forse, lo dirà il tempo. Per ora c'è appunto quel «buon clima». Ma le cose che dicono i leader della sinistra, non sono esattamente le stesse. Non rispondono allo stesso modo alle domande. A quelle dei cronisti e a quelle della piazza.Paolo Ferrero, il segretario del Prc, è sottobraccio ad Oliviero Diliberto, che da due settimane è portavoce della federazione della sinistra. Sono quasi alla testa del corteo che è partito da piazza Esedra. Sono immersi in un mare di bandiere della Cgil. Da dietro, si sentono gli slogan degli operai della Vynils: «Sciopero, sciopero generale». Si parte da qui. E comincia Ferrero: «Penso che la Cgil debba essere il punto di riferimento per l'iniziativa di studenti e lavoratori contro il governo, a partire dallo sciopero generale». Sciopero generale, dunque. E se non ora quando. «Sì, perché siamo nel pieno di una ripresa fortissima della mobilitazione sociale, operaia e studentesca. La Cgil deve svolgere un grande ruolo, che è quello di diventare ilpunto di riferimento di queste lotte. Ripeto: oggi deve lanciare lo sciopero generale». Contro il governo, naturalmente. Ma anche contro la Confindustria. «Che, esattamente come Berlusconi vorrebbe scaricare i costi della crisi tutti sugli strati più deboli». Più tardi, a manifestazione conclusa, Ferrero commenterà il «silenzio» della Camusso su questo argomento: «E' stato un errore».Di nuovo nel corteo. Si ragiona sul da fare nelle prossime settimane. Ma si ragiona anche sulla prospettiva. Un cronista chiede a Diliberto se la presenza in piazza di tutta l'opposizione (non c'è Di Pietro, fermato da altri impegni, ma ci sono tanti altri dirigenti dell'Idv) possa prefigurare anche uno schieramento elettorale. La risposta è secca, immediata: «Lo spero. Qui ci sono i lavoratori, gli studenti e con loro i partiti della sinistra. Bisogna ricostruire una larga unità per mandare a casa Berlusconi ". And you could start - always says Diliberto - turning the event of PIDD 11 December in a demonstration of the entire opposition. Marco Ferrando, secretary of Pcl, a row behind the listener. Disagrees but says that he particularly interested in social mobilization, "Today we begin the long siege that will take us to December 14." The march will arrive in Piazza Vittorio, the heart of the multi-ethnic capital. It is here that enters Nichi Vendola. A swarm of reporters following him. They ask for everything. From the fate of the Frattini improbable maneuvers against Italy (and he replies: "Yes, yes, there is a conspiracy against Italy: the author is the center-right) the primaries: 'To be a good race but to encourage us not to cannibalize each other. " The "snake" of people and flags arrive at the corner of Via Filiberto. At this point, the nearly two processions are very close. And head to the party from the Pyramid are Bersani and Rosi Bindi. They seem at ease, they also shake hands and greet each other. But their claims - even in this case: the reporters and the public - are a bit 'more debate. Because their party has not acceded to the event. They are on an individual basis. Bersani on first use diplomacy, reviving a formula used in similar circumstances: "A party should not interfere in trade union matters." Then he realizes that it is a sentence inadeguata per una manifestazione che ha riempito San Giovanni e cambia registro: «Il piddì vuole essere presente ovunque si esprime la realtà del paese». Per questo è in piazza, per questo sostiene la protesta degli universitari sui tetti. «Voglio che il Pd e la politica riprendano contatto con la società», dice tenendo sottobraccio Guglielmo Epifani. Il segretario, insomma, fa capire che c'è e ci sarà anche ai prossimi appuntamenti.Ma resta il tema di un partito che non può scegliere di stare con la Cgil: glie lo impediscono le componenti interne vicine alla Cisl e alla Uil. Rosi Bindi s'inventa allora questa risposta: «No, non abbiamo consigli da dare al sindacato, ma possiamo manifestare la nostra preoccupazione per questo momentoe la necessità che chi rappresenta i lavoratori sia unito». Si continua a parlare, a discutere sotto il palco. Dalla piazza intanto si alza lo stesso slogan di prima: «Sciopero, sciopero generale». Monday, November 29, 2010
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LA SINISTRA RIPARTE DA PIAZZA SAN GIOVANNI
A little 'less than a dress rehearsal, a bit' more than a simple "pour parler." Is there any left in the square, there is the whole center-left in this strange, huge, but a little 'silent demonstration, which marked the last Saturday of November in Rome. Is there any left, are his leader. Talking together, embrace, greet, to the delight of television crews. Find time for short meetings away from prying eyes and cameras. Shake hands and greet. Workers at a factory pontine those of the Civil Service of Rome, but especially retirees - the most talkative - stop them, encourage them. Is there a good climate, in fact, supportive. There preoccupazione e anche un po' di ansia perché nessuno sembra avere la chiave giusta per capire quel che accadrà. Ma stanno insieme. Sfilano insieme, o quasi: una fila prima o una fila dopo. E allora qualcuno azzarda che la giornata di ieri potrebbe essere la premessa per una nuova stagione unitaria. Forse, lo dirà il tempo. Per ora c'è appunto quel «buon clima». Ma le cose che dicono i leader della sinistra, non sono esattamente le stesse. Non rispondono allo stesso modo alle domande. A quelle dei cronisti e a quelle della piazza.Paolo Ferrero, il segretario del Prc, è sottobraccio ad Oliviero Diliberto, che da due settimane è portavoce della federazione della sinistra. Sono quasi alla testa del corteo che è partito da piazza Esedra. Sono immersi in un mare di bandiere della Cgil. Da dietro, si sentono gli slogan degli operai della Vynils: «Sciopero, sciopero generale». Si parte da qui. E comincia Ferrero: «Penso che la Cgil debba essere il punto di riferimento per l'iniziativa di studenti e lavoratori contro il governo, a partire dallo sciopero generale». Sciopero generale, dunque. E se non ora quando. «Sì, perché siamo nel pieno di una ripresa fortissima della mobilitazione sociale, operaia e studentesca. La Cgil deve svolgere un grande ruolo, che è quello di diventare ilpunto di riferimento di queste lotte. Ripeto: oggi deve lanciare lo sciopero generale». Contro il governo, naturalmente. Ma anche contro la Confindustria. «Che, esattamente come Berlusconi vorrebbe scaricare i costi della crisi tutti sugli strati più deboli». Più tardi, a manifestazione conclusa, Ferrero commenterà il «silenzio» della Camusso su questo argomento: «E' stato un errore».Di nuovo nel corteo. Si ragiona sul da fare nelle prossime settimane. Ma si ragiona anche sulla prospettiva. Un cronista chiede a Diliberto se la presenza in piazza di tutta l'opposizione (non c'è Di Pietro, fermato da altri impegni, ma ci sono tanti altri dirigenti dell'Idv) possa prefigurare anche uno schieramento elettorale. La risposta è secca, immediata: «Lo spero. Qui ci sono i lavoratori, gli studenti e con loro i partiti della sinistra. Bisogna ricostruire una larga unità per mandare a casa Berlusconi ". And you could start - always says Diliberto - turning the event of PIDD 11 December in a demonstration of the entire opposition. Marco Ferrando, secretary of Pcl, a row behind the listener. Disagrees but says that he particularly interested in social mobilization, "Today we begin the long siege that will take us to December 14." The march will arrive in Piazza Vittorio, the heart of the multi-ethnic capital. It is here that enters Nichi Vendola. A swarm of reporters following him. They ask for everything. From the fate of the Frattini improbable maneuvers against Italy (and he replies: "Yes, yes, there is a conspiracy against Italy: the author is the center-right) the primaries: 'To be a good race but to encourage us not to cannibalize each other. " The "snake" of people and flags arrive at the corner of Via Filiberto. At this point, the nearly two processions are very close. And head to the party from the Pyramid are Bersani and Rosi Bindi. They seem at ease, they also shake hands and greet each other. But their claims - even in this case: the reporters and the public - are a bit 'more debate. Because their party has not acceded to the event. They are on an individual basis. Bersani on first use diplomacy, reviving a formula used in similar circumstances: "A party should not interfere in trade union matters." Then he realizes that it is a sentence inadeguata per una manifestazione che ha riempito San Giovanni e cambia registro: «Il piddì vuole essere presente ovunque si esprime la realtà del paese». Per questo è in piazza, per questo sostiene la protesta degli universitari sui tetti. «Voglio che il Pd e la politica riprendano contatto con la società», dice tenendo sottobraccio Guglielmo Epifani. Il segretario, insomma, fa capire che c'è e ci sarà anche ai prossimi appuntamenti.Ma resta il tema di un partito che non può scegliere di stare con la Cgil: glie lo impediscono le componenti interne vicine alla Cisl e alla Uil. Rosi Bindi s'inventa allora questa risposta: «No, non abbiamo consigli da dare al sindacato, ma possiamo manifestare la nostra preoccupazione per questo momentoe la necessità che chi rappresenta i lavoratori sia unito». Si continua a parlare, a discutere sotto il palco. Dalla piazza intanto si alza lo stesso slogan di prima: «Sciopero, sciopero generale».
A little 'less than a dress rehearsal, a bit' more than a simple "pour parler." Is there any left in the square, there is the whole center-left in this strange, huge, but a little 'silent demonstration, which marked the last Saturday of November in Rome. Is there any left, are his leader. Talking together, embrace, greet, to the delight of television crews. Find time for short meetings away from prying eyes and cameras. Shake hands and greet. Workers at a factory pontine those of the Civil Service of Rome, but especially retirees - the most talkative - stop them, encourage them. Is there a good climate, in fact, supportive. There preoccupazione e anche un po' di ansia perché nessuno sembra avere la chiave giusta per capire quel che accadrà. Ma stanno insieme. Sfilano insieme, o quasi: una fila prima o una fila dopo. E allora qualcuno azzarda che la giornata di ieri potrebbe essere la premessa per una nuova stagione unitaria. Forse, lo dirà il tempo. Per ora c'è appunto quel «buon clima». Ma le cose che dicono i leader della sinistra, non sono esattamente le stesse. Non rispondono allo stesso modo alle domande. A quelle dei cronisti e a quelle della piazza.Paolo Ferrero, il segretario del Prc, è sottobraccio ad Oliviero Diliberto, che da due settimane è portavoce della federazione della sinistra. Sono quasi alla testa del corteo che è partito da piazza Esedra. Sono immersi in un mare di bandiere della Cgil. Da dietro, si sentono gli slogan degli operai della Vynils: «Sciopero, sciopero generale». Si parte da qui. E comincia Ferrero: «Penso che la Cgil debba essere il punto di riferimento per l'iniziativa di studenti e lavoratori contro il governo, a partire dallo sciopero generale». Sciopero generale, dunque. E se non ora quando. «Sì, perché siamo nel pieno di una ripresa fortissima della mobilitazione sociale, operaia e studentesca. La Cgil deve svolgere un grande ruolo, che è quello di diventare ilpunto di riferimento di queste lotte. Ripeto: oggi deve lanciare lo sciopero generale». Contro il governo, naturalmente. Ma anche contro la Confindustria. «Che, esattamente come Berlusconi vorrebbe scaricare i costi della crisi tutti sugli strati più deboli». Più tardi, a manifestazione conclusa, Ferrero commenterà il «silenzio» della Camusso su questo argomento: «E' stato un errore».Di nuovo nel corteo. Si ragiona sul da fare nelle prossime settimane. Ma si ragiona anche sulla prospettiva. Un cronista chiede a Diliberto se la presenza in piazza di tutta l'opposizione (non c'è Di Pietro, fermato da altri impegni, ma ci sono tanti altri dirigenti dell'Idv) possa prefigurare anche uno schieramento elettorale. La risposta è secca, immediata: «Lo spero. Qui ci sono i lavoratori, gli studenti e con loro i partiti della sinistra. Bisogna ricostruire una larga unità per mandare a casa Berlusconi ". And you could start - always says Diliberto - turning the event of PIDD 11 December in a demonstration of the entire opposition. Marco Ferrando, secretary of Pcl, a row behind the listener. Disagrees but says that he particularly interested in social mobilization, "Today we begin the long siege that will take us to December 14." The march will arrive in Piazza Vittorio, the heart of the multi-ethnic capital. It is here that enters Nichi Vendola. A swarm of reporters following him. They ask for everything. From the fate of the Frattini improbable maneuvers against Italy (and he replies: "Yes, yes, there is a conspiracy against Italy: the author is the center-right) the primaries: 'To be a good race but to encourage us not to cannibalize each other. " The "snake" of people and flags arrive at the corner of Via Filiberto. At this point, the nearly two processions are very close. And head to the party from the Pyramid are Bersani and Rosi Bindi. They seem at ease, they also shake hands and greet each other. But their claims - even in this case: the reporters and the public - are a bit 'more debate. Because their party has not acceded to the event. They are on an individual basis. Bersani on first use diplomacy, reviving a formula used in similar circumstances: "A party should not interfere in trade union matters." Then he realizes that it is a sentence inadeguata per una manifestazione che ha riempito San Giovanni e cambia registro: «Il piddì vuole essere presente ovunque si esprime la realtà del paese». Per questo è in piazza, per questo sostiene la protesta degli universitari sui tetti. «Voglio che il Pd e la politica riprendano contatto con la società», dice tenendo sottobraccio Guglielmo Epifani. Il segretario, insomma, fa capire che c'è e ci sarà anche ai prossimi appuntamenti.Ma resta il tema di un partito che non può scegliere di stare con la Cgil: glie lo impediscono le componenti interne vicine alla Cisl e alla Uil. Rosi Bindi s'inventa allora questa risposta: «No, non abbiamo consigli da dare al sindacato, ma possiamo manifestare la nostra preoccupazione per questo momentoe la necessità che chi rappresenta i lavoratori sia unito». Si continua a parlare, a discutere sotto il palco. Dalla piazza intanto si alza lo stesso slogan di prima: «Sciopero, sciopero generale».
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